domenica 24 febbraio 2013

Anthony Robles

Per tutti quelli che non ce la fanno perché non vogliono e per tutti quelli che anche se non possono, ci provano, non mollano e magari ci riescono....

mercoledì 13 febbraio 2013

Dal 2020 la lotta sarà fuori dalle Olimpiadi.

Sono tante le cose che potrebbero essere dette, le critiche che potrebbero essere mosse, gli insulti che potrebbero essere lanciati… tante ma mai abbastanza.

Ufficialmente la lotta è fuori per una questione di ascolti e di praticanti…
Ma scusate:"Curling, freccette e tiro al piattello… ma quanti spettatori fanno?"

E’ ormai chiaro che è in atto un’opera di destabilizzazione globale di quelle che dovrebbero essere le virtù di un UOMO, in favore di un “democratico addolcimento” della massa, sempre più attirata dai talent show e CALCIO… ormai la dignità ce la siamo messa sotto i piedi e ci stiamo saltando sopra a più non posso.
L’unica considerazione che mi sento di fare è quella di ripubblicare quanto scritto dal presidente della FIGMMA, il Maestro Saverio Longo, in occasione delle ultime Olimpiadi.

L’IMMAGINE PIU' BELLA DELLE OLIMPIADI DI LONDRA 2012.

"Per me, che amo gli sport di combattimento, questa è la più bella immagine delle Olimpiadi di Londra 2012, lo statunitense Jordan Ernest Burroughs, medaglia d'oro nella lotta libera (categoria -74 kg) e l'iraniano Sadegh Saeed Goudarzi, secondo classificato, che si abbracciano dopo il combattimento.
Gli USA e l’Iran, due paesi molto diversi per tradizioni, cultura e religione, che da decenni vivono una grave crisi nei loro rapporti, ritrovano con la lotta quello spirito fraterno che li avvicina, li accomuna e li fa abbracciare.
Non ci poteva essere immagine più significativa per far capire quanto gli sport di combattimento possano aiutare i popoli a meglio comprendersi tra di loro e per esprimere il vero spirito che unisce i lottatori di tutto il mondo.
Il Presidente. Saverio Longo



martedì 12 febbraio 2013

Nilson 'Pokemon' Lopes

Tramite il Jiu Jitsu ho avuto modo di conoscere molte persone che condividono la mia stessa passione (OVVIAMENTE), molte di queste hanno arricchito sia il mio bagaglio tecnico che umano, una di queste è stata Pokemon, al secolo Nilson Lopes. Ciao guerriero, spero vivamente di poterti riavere in accademia un giorno...

domenica 10 febbraio 2013

Lavora e lascia lavorare...

Lottare in modo cedevole, provare il maggior numero di combinazioni possibili e lasciar fare lo stesso al compagno di allenamento... una parola SLOWROLLING. 1. Chiunque può lottare con chiunque, indipendentemente dalla corporatura e dal colore della cintura. 2. Ottimo metodo per riscaldarsi. 3. Si può lottare anche se affaticati o infortunati. 4. Ottimo esercizio per sperimentare cose nuove. 5. Si può lavorare in determinare situazioni, magari a noi poco congeniali. 6. L'intero gruppo migliora. 7. Nel complesso si crea un ambiente che permette la crescita tecnica a chiunque, senza soffocare i nuovi arrivati. Il video mostrato prosegue con "il gioco degli scacchi" con i drill... un esercizio, secondo il mio modesto parere, semplicemente geniale. Come spiegato nel video crea quell'armonia tra i lottatori mettendoli in condizioni di porre attenzione solo ed esclusivamente al lato tecnico e, cosa estremamente importante, da la possibilità di capire effettivamente quanto si sa fare e in quante situazioni ci si sa effettivamente muovere. Si continua con il parlare del "Monkey drill" dove l'obiettivo è essere "creativi" (ed anche in questo caso è l'intero gruppo che trarrà giovamento dall'eventuale "nascita" di una nuova soluzione).

Xande Ribeiro

Tutta la completezza del Jiu Jitsu in questo match disputato al mondiale del 2012. Un incontro interamente basato su prese e squilibri da ambo le parti per cercare di portare al suolo l'avversario e dominarlo. Il lottatore di Jiu Jitsu deve essere completo anche in piedi, deve essere in grado di lottare per la proiezione al pari di un judoka... ma rimane sempre un jiutsuka.

sabato 2 febbraio 2013