domenica 15 dicembre 2013

5 - 2 - 0 Impera FC

Triangolo all'inizio della seconda ripresa, Ciro si ferma davanti a Tosta... ha perso.

Con questo match porta il suo record da PRO a cinque vittorie e due sconfitte. Poteva andate meglio, il match è stato molto cruento... qualcosa non è andata come doveva andare, le frecce nella faretra erano tante e molte sono rimaste lì, peccato.

Comunque anche questa è andata... adesso si deve pensare solo al 10 di Gennaio, Ciro combatterà allo SlamFC!

Un saluto a chi ha condiviso con noi lo spogliatoio: Gianmarco, Peppe, Giordano, Matteo, Fabio ed il MITICO Alfredo.

Complimenti a Dario Bacci, organizzatore dell'evento, e a tutto il suo staff per l'organizzazione, la seconda edizione dell' Impera è stata semplicemente PERFETTA.









7 commenti:

Anonimo ha detto...

Nella lotta si vince e si perda, capita, non is può essere SEMPRE vincenti!
Tuttavia, credo che Ciro paghi la "sfortuna" di non avere l'opportunità di allenarsi sempre con grandi fighter.
Cioè se è vero che Tosta si allena con persone che hanno lottato nella Ufc, è chiaro che si parte un po' svantaggiati.
Ad ogni modo Grande Ciro, e sottolineamolo che Ciro e la Nova sono una delle poche realtà del SUD ad avere lustro Nazionale.

Giulio Candiloro ha detto...

Ciao Anonimo.

Sicuramente quanto hai scritto corrisponde in parte a verità.
Ciro contando sui soui sparring si è tolto molte soddisfazioni, una di queste battere in una gara di Jiu Jitsu l'ex campione del mondo UFC din thomas e nella stessa competizione perdere ai punti contromarcin held, tutto questo quando era una cintura viola. Valutando le peculiarità di Tosta abbiamo accettato il match con la consapevolezza che fosse un match DURISSIMO ma non scontato. Qualcosa è andato storto, capita in tutti gli incontri indipendentemente dal livello, e Ciro non è riuscito ad applicare la strategia pianificata (ad eccezione di UNA sola volta dove al primo tentativo gli è riuscita)... è andata male, pazienza. Ma sicuramente Ciro ne è uscito maturato e, sia chiaro, un Camp di professionisti aperto tutti i giorni è l'IDEALE per un fighter del suo livello e io stesso ho spronato più volte Ciro a fare i bagagli e partire. Finché vorra la Nova sarà la sua casa anche per le MMA e continuerò a cercare di dargli il meglio, se ci sarà la possibilità di essere acquisito da una scuderia pro a tutti gli effetti la prima persona ad esserne VERAMENTE contenta sarò io.

Anonimo ha detto...

Quello che dice l'anonimo sarà anche in parte vero, ma credo si debba anche fare i conti con la realtà, e prendere atto che certe soluzioni, in Italia, ancora non sono possibili.
Le MMA stanno crescendo, ma non credo ci siano " scuderie pro" presso le quali potersi allenare.
Ciò almeno se per scuderie pro, intendiamo luoghi dove si allenano professionisti che vivono di MMA. Oggi come oggi, il lottatore professionista di MMA non vive di certo solo di MMA...
Alberto

Anonimo ha detto...

Caro Alberto era appunto quello che intendevo. Non volevo mancare di rispetto a nessuno, semplicemente volevo sottolineare che Ciro ha combattuto contro un avversario, "avvantaggiato" dal fatto di poter contare su un supporto che in italia pochi hanno se non addirittura nessuno.
Che poi abbia battuto din thomas, è un altro discorso, secondo me, visto che è avvenuto sul campo del BJJ e non su quello delle MMA che a mio avviso hanno meccaniche differenti. Io ho visto i match dell'impera e sono convinto che molti italiani potrebbero far meglio se ci fossero le condizioni di poter vivere di MMA e uno di questi è ciro.
Questo volevo dire.

Giulio Candiloro ha detto...

Credo che sostanzialmente diciamo tutti la stessa e scontata cosa.

In Italia non si campa facendo il fighter... per campare intedo la possibilità di avere un reddito annuo netto di circa 15.000 euro (quindi tirare a campare).

E volendo essere ancora più realisti neanche a livello mondiale, le MMA come altri sport da combattimento possono darti una garanzia economica momentanea e lasciarti a piedi dopo una certa età.

Io dico sempre ai ragazzi di stare con i piedi per terra e di vivere la realtà sportiva (sia il bjj che le mma) a livello italiano, che di sodisfazioni da avere ce ne sono.

Poi ci sono casi come Ciro dove, magari, vale la pena tentare l'avventura da PRO... tenendo conto che la valutazione viene fatta non solo in base alla "qualità" del combattente, ma anche considerando altri fattori come ad esempio gli sbocchi lavorativi che può offrire il contesto sociale in cui si vive.

Io come istruttore ho il dovere di valutare tante cose prima di pensare minimamente di mettere in testa il solo pensiero di avventurarsi in avventure dall'esito incerto e/o limitato nel tempo.

Anonimo ha detto...

Come dice Giulio stiamo dicendo tutti la stessa cosa...
La situazione in Italia è questa, per cui non ci sono ad oggi alternative.
A mio modo di vedere a molti ragazzi piacerebbe pure fare il combattente professionista, allenarsi con altri "professionisti" che vivono di MMA e che l'intera giornata possano dedicarsi esclusivamente agli allenamenti. Questa possibilità non vi è ad oggi...
Alberto

Anonimo ha detto...

Complimenti per l'incontro di ieri, per me Ciro aveva vinto nettamente