giovedì 13 agosto 2015

Non si sanguina davanti agli squali (di Gianfranco "Medico" Glielmi)

Marzo 2015 Salvador de Bahia-Brasil

Il caldo del nordest del Brasile faceva sentire i suoi effetti per uno come me abituato a climi più temperati e ancora non ben ambientato a quello tropicale
Come in ogni buona palestra di jiu jitsu degna di questo nome ci si allena al limite delle forze,caldo o freddo che sia ,ci si allena(cazzo!)
Warm-up
Animal drills fino al vomito
Addominali contati in gruppo ad alta voce (anche questo è "a galera de um team de Jiu jitsu") e pausa acqua.
La sacrosanta sessione di tre tecniche che le cinture bianche vedono sempre come partorite da alieni e con il solito sguardo su cui si legge,ad ogni latitudine, "e ora come cazzo la faccio???" Oppure " va be proviamo!"
Mentre noi cinture bianche sporche di qualche colore le vedevamo sempre come un approfondimento delle tecniche o delle sequenze già viste in passato.
Forse la magia vera o il fascino segreto del jiu jitsu è rivedere o meglio vedere una tecnica già appresa in passato da un altro punto di vista o con particolari nuovi ed impensabili prima, ma con la stessa mente e con lo stesso entusiasmo del primo giorno che indossi un Gi.
Il Mestre Carvalho diceva sempre "la ripetizione è la madre della conoscenza"
A volte trascuriamo o abbiamo trascurato,anche in passato ,l'importanza di ripetere quella serie di tecniche basiche che rappresentano la spina dorsale del jiu jitsu oppure sottovalutiamo il ripetere quello che il proprio Mestre ha scelto di farci fare a lezione in base a quello che conosciamo o dovremmo,secondo il suo punto di vista , conoscere.
Finita la lezione tecnica siamo passati a fare rolling...
Le cinture di alto grado, nere in primis, si mettono da un lato e invitano o acconsentono alle cinture inferiori di apprendere lottando.
C'era un buco dopo le nere e il Mestre Riccardo mi fa con mia grande sorpresa "doctor você é faxa marron fica aqui no lado das pretas"
Lotto con un giovane cintura viola molto atletico e gioco d'esperienza..
Dopo ci concediamo il lusso di lottare con alcune bianche e blu e come sempre mi é stato inculcato si insegna quel poco che si sa alle cinture inferiori.
È il turno delle cinture marroni o delle "fresche" nere lottare con le pretas più esperte
Si sputa sangue per l'alto livello tecnico e fisico... tutte "casca grossa" che fanno un jiu jitsu di qualità e un jiu jitsu anche molto bilanciato da un punto di vista fisico...
Lotto con una cintura nera di 100 e passa kg.... Do tutto me stesso dopo due round da 5 min con lui ne esco distrutto fisicamente...
Chiedo di riposarmi perché il fisico degli "enta" mi ha lasciato per quello degli "anta"
La casca grossa mi fa cenno di continuare... Io preso da una morsa di dolore per il dolore fisico e lo stremo delle forze faccio capire che sono out...e declino il gentile invito nell'arte soave...
E in quel momento ho imparato un'altra lezione da chi pratica jiu jitsu da più tempo di me... Mi chiama in disparte e mi fa "non ti permettere mai più di mostrare la tua stanchezza in viso a nessuno! Sei stanco tienilo per te! Sorridi sempre ! Sorridi al tuo nemico! se non sorridi lui avrà un motivo in più per attaccarti specie se cammini per strada...È naturale essere stanco ma non é naturale dimostrarlo mentre lotti e adesso.. bora rapaz lute! "
Nunca sangrar na frente dos tubarões

E ritornai a lottare...

Note sull'autore:
Gianfranco Glielmi cintura marrone di Jiu Jitu, allenatore e arbitro federale FIGMMA.


1 commento:

Anonimo ha detto...

Grande medico

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