lunedì 19 aprile 2010

III° Campionato Italiano di Grappling


Per l’Italia…
E sono tre (veramente cinque con le due edizioni della coppa Italia) le competizioni nazionali proposte dalla Federazione Italiana di Grappling, senza contare altri tornei Open come Italian Open e la Rio Grappling Cup… tutto questo in meno di tre anni.
Ma cosa è il Grappling? Il termine Grappling nel senso generico accorpa tutte le discipline di lotta (quindi Judo, Sambo, Greco, etc.etc.) nel senso specifico è il nome adottato dalla FILA per indicare la propria disciplina di sottomissione.
In pochi anni di attività il Grappling ha visto tre campionati Mondiali, la federazione italiana nello stesso tempo si è fatta carico delle spese è ha dato la possibilità alla sua nazionale (composta da ragazzi mossi solo dalla passione e senza un euro di compenso ) di partecipare a questi grandi eventi, dando prova che i “grappler” italiani sono lottatori di valore assoluto e che l’Italia, contrariamente a quanto vuole far credere qualcuno (paradossalmente ITALIANO), non ha nulla da invidiare alle altre nazioni.
Tornando a qualche rigo in su … cosa è il Grappling? Ma è così diverso dal nostro amato Jiu Jitsu brasiliano?
Mettiamo un attimo da parte il regolamento sportivo … Il Jiu Jitsu brasiliano si pratica con il kimono (e volendo senza) il Grappling si pratica senza Kimono (e volendo con), in entrambe le discipline sono permesse tutte le proiezioni e non ci sono vincoli sulla presa da adottare in fase di stand-up (contrariamente al Judo), in entrambe le discipline sono permesse tutte le leve articolari e gli strangolamenti. Quindi si prende un tatami e si lotta di grappling o di jiu jitsu non ci sono differenze.
Il regolamento sportivo è diverso, ma non in maniera sostanziale, mi spiego…
Prendiamo il Judo:
Si può vincere per proiezione, si può vincere per immobilizzazione, si può vincere per finalizzazione, si può vincere ai punti, le limitazioni sulla presa da adottare sono tantissime, le limitazioni sulle leve da eseguire sono tantissime, il Judoka “tipo” si allena su poche proiezioni che allena all’esasperazione per ottenere un Ippon da proiezione.
Prendiamo il grappling/jiu jitsu brasiliano:
L’unico modo per vincere prima del limite è la finalizzazione, non ci sono vincoli sul tipo di presa da adottare nella fase in piedi, non ci sono limiti nelle leve e negli strangolamenti (ad eccezione della “chiave di tallone e delle cervicali) … la verità è che la sensazione che si avverte praticando le due discipline è la stessa.
Quindi, e mi rivolgo principalmente a chi si affaccia alla rete per capire e a chi è alle prime armi , attenzione a chi parla di “coerenza” di “compromessi” e roba simile …
Praticate Grappling … è come il Jiu Jitsu
Praticate il Jiu Jitsu … è come il Grappling
L’unica VERA differenza è che in una delle due discipline (il grappling) ci sono un gruppo di presone che si sono mosse solo ed esclusivamente per l’ amore dell’arte e hanno creato una federazione, un campionato italiano, una nazionale...

Jiu Jitsu... Grappling...

Per la Squadra …
Come dicevo prima la FIGR ha realizzato tre campionati nazionali, l’ultima edizione si è tenuta Domenica 18 Aprile in provincia di Roma.
Anche questa volta il Team Olegario (Caserta, Napoli e Salerno), lo zoccolo duro del Jiu Jitsu brasiliano in Campania SI CHIARO, si è fatto valere conquistando diversi podi e vendendo cara la pelle anche dove non ha ottenuto il piazzamento.
Renato Avallone I° Calssificato I° Serie categoria fino a 110 kg;
Ciro Ruotolo I° Classificato I° Serie categoria fino a 70 kg;
Antonio Mormone I° Classificato II° serie categoria fino a 110 kg;
Gianmarco Romeo e Andrea Macaluso, rispettivamente I° e II° Classificato II° serie Categoria fino a 75 kg;
Galileo Barbirotti II° Classificato II° Serie categoria fino a 70 kg;
Salvatore Terralavoro III° Classificato III° Serie categoria fino a 110 kg;
Dario Maglio II° Classificato III° Serie categoria fino a 60 kg.

Il Team Olegario "quasi" al completo...

Per il canile…
Sono tantissime le vittorie che abbiamo ottenuto come famiglia.
Il gruppo di Capaccio Scalo è salito sul podio con Dario, Ciro ha dimostrato di meritare il biglietto per Pechino, Galileo ha stretto i denti e ha combattuto con per la seconda volta a distanza di una settimana con un dito lussato e il nostro Salvatore “Panza Pride” è riuscito questa volta a prevalere sul suo demone interiore … ma la cosa più importante è che tutti i ragazzi sono riusciti a farmi incazzare, questo vuol dire che si sono impegnati meritando di essere fatti una mappina per la miriade di stronzate commesse durante la gara, ricordate “è meglio la lacrima di una sconfitta che la vergogna di non aver lottato”… ovviamente se vi chiamate Antionio Mormone la vergogna è a prescindere…

Paolo Sabia... un piccolo grande guerriero...



Il grande Medico Pazzo... un amico su cui contare sempre!

5 commenti:

Fantacalcio ha detto...

BELLISSIMO IL POST
BELLISSIME LE FOTO
MOLTO ARTISTICA QUELLA DI GALILEO
MOLTO BELLA E "POETICA" QUELLA DEL MEDICO E DEL MESTRE GIULIO.


by emanuele

Anonimo ha detto...

I tuoi commenti sono sempre stupendi!! Antonio

Anonimo ha detto...

Riguardo la foto del Mestre ed il Medico nn so se sembra più una scena di Stursky & Hutch o di Totò e Peppino. Avete notato ke Galileo ha sul polpaccio dx tatuati gli stessi ideogrammi che sono stampati sul retro della rashguard??

by
AnacondO

Anonimo ha detto...

gran bel post, e complimenti per i risultati....ottimo smerdiamiento del judo che ha davvero stupidissime limitazioni
Vob

Anonimo ha detto...

La foto di Galileo è bellissima...ma merita anche il secondo piano in blu che figura nella stessa foto in alto a sx, credetemi :P

Andrea.

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