sabato 31 ottobre 2009

il super soldato


Visto che si è parlato di quello che dovrebbe essere l’approccio con i relativi obbiettivi per i non più giovani leoni, secondo il principio dello Ying-Yang, è doveroso adesso rivolgersi ai “giovani” praticanti e aspiranti lottatori.
Premesso che l’ascoltare il proprio corpo deve essere direttiva numero uno anche per i più piccini, questi dall’allenamento devono (e hanno l’obbligo) di pretendere MOLTO di più e devono (e hanno l’obbligo) di dare MOLTO di più…
Il praticante under-30 con tempo libero e poche responsabilità sulle spalle, con un fisico bello resistente e tanto tempo a disposizione DEVE:
• Allenarsi;
• Mangiare bene;
• NON BERE ALCOLICI;
• Non fumare NIENTE;
• Gareggiare tantissimo.
"L’importante è partecipare" è una massima che ha il suo giusto senso, purtroppo però, come spesso capita, anche in questo caso la cosa è stata un attimo travisata, diventando una sorta di “motto del perdente”.
Dopo un anno e passa di pratica fatta bene, generalmente, un individuo normodotato è in grado di esprimere un proprio “gioco” durante la lotta e quindi, ragionevolmente, può dire la sua in una gara “confezionata” in base al suo livello.
A questo punto entra in gioco la componente "passione" che fa la differenza …
Salire su gradino più alto del podio (o semplicemente “fare” podio) è il risultato di quanto ci si è impegnati sul tatami (a patto di essere seguiti da persone preparate ovviamente) e fuori dalla palestra.
Sacrificarsi per stare al limite della categoria … fa la differenza!
Allenarsi una volta in più e non una in meno … fa la differenza!
Investire qualche soldo (anche di troppo) per una gara in più … fa la differenza!
In parole povere è l’individuo che fa la differenza …
Quando in palestra vi sentite superati da qualche compagno con lo stesso tempo di pratica o in gara non riuscite a rendere neanche un poco, se avete la coscienza pulita allenatevi ancora che prima o poi i risultati arriveranno, ma se avete la pancia piena di alcolici e di munnezza dei Fast-Food, se avete la gola e i polmoni pieni di fumo, se invece di andare in palestra vi fermate a fare una partita con la “play” a casa di un amico …. Allora il problema siete voi e forse avete scelto una disciplina che pretende lealtà prima con se stessi e poi con gli altri.
Se nella vostra top ten, le prime tre posizioni non sono occupate da:
1. spirito di sacrificio;
2. impegno;
3. passione
vi consiglio di optare per un arte marziale (o sport se preferite) che magari professa il verbo senza praticare il combattimento...

2 commenti:

americo ha detto...

http://en.wikipedia.org/wiki/Captain_Britain

gne gne ha detto...

tanto di arti marziali che fanno tante chiacchere e nessun combattimento ce ne sono tante a salerno...
hai voglia di fare!!!